LIBRI MIEI
Da leggere, sfogliare, segnare: una passione che può cambiarti la vita

Nel film di Ermanno Olmi ’Centochiodi’ del 2007,si parla di un uomo (interpretato da RazDegan) che come un novello Cristo si ribella al feticismo riguardo l’oggetto libro e al predominio della cultura sull’umanità e i valori più semplici , per trovare una nuova dimensione spirituale e di contatto con la natura, ormai perduta. In una scena del film infatti il protagonista viene accusato di aver inchiodato cento libri con altrettanti chiodi, e isolandosi dal mondo a un certo punto dice di essersi per troppi anni affidato sula cultura contenuta nei libri e di aver poco considerato il resto dell’umanità.
Il film è interessante per questo aspetto ’integralista’e radicale ma ahimè anche io, come molti altri, mi rendo conto di avere una passione sconfinata proprio per i libri, a mio parere sono dotati di un’anima vera e propria.
Mi piace possederli, accumularli, metterci in mezzo segnalibri, sfogliarli ,usarli, vedere le pagine ingiallirsi, sottolineare le frasi per me importanti: raramente li presto, preferiscoregalarli mentre la mia copia rimane in casa. Nel mio comodino ho mediamente una decina di libri, romanzi o saggi, alcuni li finisco altri no, molti li riprendo, alcuni li inizio a leggere a metà: adoro questo anarchismo nella lettura.
Molti libri hanno cambiato la mia vita, a volte sanno essere compagni più gradevoli di certe persone, non si offendono certo quando vengono accantonati per un po’ e poi ripresi. Il mio luogo preferito per leggere è la mia camera da letto, la notte, anche se non nego che a volte rimango anche un’ora in bagno seduto, piacevolmente rapito dalla lettura.
Poi adoro le librerie, quelle grandi e quelle piccole, quelle di città e quelle di paese, le grandi catene e i negozi indipendenti, le biblioteche, le edicole (ormai diventate anch’esse piccole librerie), gli scaffali nelle case e i banchetti che ’spacciano libri’ ormai ovunque. Una volta sono riuscito a rimanere sei ore di fila in una libreria e leggermi ‘gratis’ 2 libri in poche ore.
Trovo che ci sia qualcosa di magico nelle librerie, e nell’essere circondati dai libri, sono i pensieri di centinaia di persone di ogni parte ed epoca del mondo che, riversati su carta, ti creano intorno un’atmosfera di speranza e consolazione in questo mondo che soccombe a se stesso. Una parte degli uomini toglie all’umanità, l’altra rielabora un pensiero e un sentire collettivo per poter riequilibrare il pensiero catartico con delle parole immortalate in una pagina.
Troppi i titoli che quotidianamente, nel mondo, ingrossano il mare magnum del patrimonio letterario mondiale, e tra questi pochi titoli riescono a emergere. Chi non ha una grossa casa editrice alle spalle, difficilmente potrà far conoscere la propria opera, ma queste sono le dinamiche della distribuzione che, dal pollo al libro, hanno ormai leggi precise. Da poco ho letto che anche Stephen King ha girato in Harley Davidson gli States, per promuovere il suo nuovo romanzo in librerie di piccole dimensioni. Da noi Isabella Santacroce, ha offerto la sua compagnia per una cena, a chi si sarebbe aggiudicato l’asta online dell’unica copia del suo diario.
Ma molti scrivono e pochi sono scrittori, e quando leggi un libro ti accorgi subito della caratura dell’autore: ecco perché trovo Fabio Volo di una banalità sconcertante. Ma probabilmente coloro che lo leggono troveranno qualcosa di interessante anche in lui, è forse quella la magia...
La mia (pen)ultima scoperta è stata Roberto Bolano, genio cileno, prematuramente scomparso, che con il suo ‘2666’ mi ha letteralmente fatto capire che differenza passa tra un normale scrittore e un vero genio. L’ultimissima però è avvenuta in una edicola di Santa Maria Navarrese dove ora vivo, un piccolo libretto rosso con un titolo molto curioso ‘il Re s’ inchina e uccide’ di Herta Muller, premio nobel per la letteratura 2009: il suo stile è estremamente affascinante, ha un modo originalissimo di elaborare il suo pensiero e il testo porta a riflessioni soprendenti, lo consiglierei caldamente alle persone in preda a crisi esistenziali.
A me in questo periodo particolarmente delicato per il mondo e per me stesso, è servito molto.
La mia (pen)ultima scoperta è stata Roberto Bolano, genio cileno, prematuramente scomparso, che con il suo ‘2666’ mi ha letteralmente fatto capire che differenza passa tra un normale scrittore e un vero genio. L’ultimissima però è avvenuta in una edicola di Santa Maria Navarrese dove ora vivo, un piccolo libretto rosso con un titolo molto curioso ‘il Re s’ inchina e uccide’ di Herta Muller, premio nobel per la letteratura 2009: il suo stile è estremamente affascinante, ha un modo originalissimo di elaborare il suo pensiero e il testo porta a riflessioni soprendenti, lo consiglierei caldamente alle persone in preda a crisi esistenziali.
A me in questo periodo particolarmente delicato per il mondo e per me stesso, è servito molto.
Ho tanti amici che hanno una grande passione peri libri, ma il più appassionato è certamenteDamir, intellettuale croato che vive a Milano. Damir ha la casa letteralmente invasa dai libri, e la sua ossessione per questo oggetto rasenta il patologico, a lui invidio un testo di antropologia culturale sulla caccia al cinghiale in sardegna che non si trova più.
Oggigiorno ci sono persone che si comprano i supporti elettronici per leggere i libri, come un mio amico che ha messo 50libri nel suo I- book e non ne ha letto neanche uno. ’Celodurismodigitale’, a mio parere
Personalmente non comprerei mai un I- book, o qualunque altro supporto elettronico per leggere , per me il libro è di carta, punto e basta.
Personalmente non comprerei mai un I- book, o qualunque altro supporto elettronico per leggere , per me il libro è di carta, punto e basta.
Siamo anche questo, un popolo di collezionisti, e a volte questa pulsione ad accumulare fa si che siano gli oggetti a possedere noi - ma in questo caso ci troviamo in una sfera patologica. In un sistema in cui il successo si misura in base al numero di cose possedute, gli eroi contemporanei occidentali sono i multiliardari che possiedono aerei, barche, macchine d’epoca e residenze da mille e una notte.
La curiosità , la cupidigia, l’avidità e l’invidia , sono il motore che spinge la maggioranza delle persone a interessarsi a queste liste di beni accumulati dai nababbi: a questo proposito tra l’altro c’è un libro ‘Toys for boys’ catalogo illustrato di giocattoli super esclusivi (barche, moto, automobili, case) per tasche molto capienti.
La curiosità , la cupidigia, l’avidità e l’invidia , sono il motore che spinge la maggioranza delle persone a interessarsi a queste liste di beni accumulati dai nababbi: a questo proposito tra l’altro c’è un libro ‘Toys for boys’ catalogo illustrato di giocattoli super esclusivi (barche, moto, automobili, case) per tasche molto capienti.
Io continuo a collezionare libri, non antichi, come invece fanno Marcello dell’Utri e Oliviero Diliberto agli antipodi in politica ma uniti nella passione per il volume raro e molto costoso. In casa ho un vecchissimo libro appartenuto a mio nonno ‘Formicola e Perticone’ romanzo didattico-eroico dell’Italia fascista, che magari non ha un valore economico rilevante, me ha un valore affettivo enorme. Per finire consiglio a tutti di imparare un libro a memoria, prima che qualche folle dittatore ci obblighi a bruciarli, come in ‘Fahrenheit 451’ di Bradbury. I libri sono cibo per la mente , e anche una fonte di soluzioni a tante cose, e in alcuni casi possono salvarci la vita: io ho deciso di mandare a memoria ‘100 anni di solitudine’. E voi?
Pietro Mereu
tratto da www.lindro.it del 10 novembre 2011
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